10 maggio 2008

Il paradosso di Via Gabiano

Invito tutti a osservare bene la foto qui sopra. La via è a doppio senso di circolazione. Le auto a quanto pare sulla destra possono parcheggiare (non ci sono cartelli), sulla sinistra no, ma parcheggiano lo stesso. Ad ogni modo, anche se sul lato sinistro non ci fossero auto, ci sono i bidoni della spazzatura e la campana del vetro. Non c'è uno straccio di marciapiede. I pedoni dove passano secondo voi? I passeggini, e le biciclette? Le carrozzine? Tutti in mezzo alla strada. Non voglio gufare, ma contando che c'è un viavai notevole di scooter impennanti di ragazzini, e di camion vari, prima o poi secondo me succede qualcosa. Alcuni residenti avevano proposto perlomeno di rendere la via a senso unico. Secondo me si potrebbero invertire i divieti e permettere di parcheggiare sul lato sinistro e non su quello destro, dove si potrebbe tentare di ricavare uno spazio per i pedoni. Che ne dite?

05 maggio 2008

Prima candelina

Un anno or sono, durante la giornata di Bimbimbici, venne inaugurato l’asse ciclabile Via Lodivecchio – Via Mazzini, e in particolare la nuova pista ciclabile di Via S.Bassiano. (vedi http://ciclodi.blogspot.com/2007/05/c-polemica-o-no-sulla-ciclabile-di-via.html)

Il giudizio di Ciclodi-FIAB allora fu positivo e lo rimane dopo un anno.

La pista ciclabile di San Bassiano è di gran lunga la migliore fra quelle presenti a Lodi (a chi non è d’accordo è consigliato un giro in Viale Pavia o Via Cavallotti…)

Come tutte le cose, anche in quelle ben fatte, degli aggiustamenti, dei ritocchi sono necessari.

In alcuni punti sono necessari miglioramenti.

Ad esempio all’incrocio con Via Salamina si potrebbe deviare leggermente il flusso per rallentare i ciclisti più spericolati (vedi foto su http://ciclodi.blogspot.com/2007/07/ciclabili-tutto-sbagliato-tutto-da.html).

Oppure in Via Lodivecchio davanti alle poste, il parcheggio abusivo è la regola.

Idem per le auto e i camion in Viale Piacenza nei pressi di Viale Lombardia (davanti al bar).

Oppure in Via Mazzini in fianco all’edicola il distributore se n’era andato, e la promessa era che lo spazio sarebbe stato destinato al passaggio della ciclabile, per risolvere almeno in parte il problema dei conflitti con i pedoni.

Non sono grandi cose, sono cose che si possono sistemare senza grandi sforzi: il disegno complessivo tiene, il progetto funziona.

Condividete questa opinione ?

Quali sono altri suggerimenti ?

Mandate i vostri commenti

30 aprile 2008

E' possibile (a Stoccolma)

Il punto è che se uno se ne va qualche giorno all’estero e gira in bicicletta in una grande capitale del nord capisce che è possibile muoversi in modo diverso nelle città, in modo non solo più rispettoso dei limiti del pianeta, ma anche più bello.

Cose che si sanno, ma che si dimenticano presto, e si finisce per accettare che nelle nostre città si faccia così poco per le biciclette.

Come se, al ritorno da un viaggio, fosse un destino ineluttabile quello di sembrare un paese così arretrato.
Come se non fosse colpa di nessuno.
Come se non fossero tante piccole scelte o non scelte a condannarci a queste città letteralmente assediate dalle automobili, che relegano le biciclette in spazi miseri e in percorsi tortuosi.


20 marzo 2008

Pericolo ai giardini

E' la pista ciclabile centrale di Lodi, una delle più utilizzate e percorsa ogni giorno da tante centinaia di ciclisti.
Ora è interrotta, ossia il percorso è reso tortuoso e più pericoloso. Il cantiere dei lavori di rifacimento dei giardini ha chiuso metà della ciclabile, i ciclisti sono obbligati, dopo essere passati da uno scivolo – passerella in ferro, a un attraversamento, a percorrere su un marciapiede largo 2 metri insieme ai pedoni, quindi a riattraversare la strada.
La soluzione – improvvisata - trovata per le biciclette è insufficiente e, ripetiamolo, pericolosa. E' innaturale, complicata, e per questo molti ciclisti la ignorano, percorrendo il tratto contromano con grave pericolo per la loro incolumità.
Si potrebbe trovare uno spazio per le biciclette in carreggiata, adeguatamente separato dai veicoli, uno spazio che garantisca la continuità dell’asse ciclabile Bassiano-Mazzini.
Nel complesso non si può non dire che quanto fatto è punitivo per chi scegli di muoversi in bicicletta.


Ciclodi –FIAB chiede che le esigenze del cantiere dei lavori ai giardini, non mettano in pericolo la sicurezza dei ciclisti.
Ciclodi-FIAB chiede anche a tutti i ciclisti lodigiani di prestare la massima attenzione e chiede all’Amministrazione comunale un piano chiaro per garantire la reale sicurezza dei ciclisti durante tutta l’attività del cantiere, che potrebbe durare anche più di un anno.










In pochi minuti dalle 18 alle 18.10 di giovedi’ sono passate una decina di biciclette in direzione Piazza Medaglie d’oro. Più della metà hanno percorso il tratto contromano.

Dov’è il cartello ?
Chi va verso Piazza Medagli d'Oro e arriva all’inizio della pista ciclabile, venendo dall’incrocio con Via Dante, la imbocca spesso contromano la strada. Perché ? Domanda sbagliata. La domanda corretta è : perché non dovrebbe farlo ? Magari da anni fa quel perecorso, per abitudine sa che deve passare di li'. Dove gli si dice che ha un’alternativa ? C’è un cartello che segna l’inizio di una ciclabile sul marciapiede. Ma vederlo non è facile. No?

















Che dire ?
Ciclodi-FIAB è contraria all’uso indiscriminato dei marciapiedi per le biciclette. I marciapiedi sono per le persone, non per la biciclette: marcia - piedi , non marcia – ruote.
Ciclodi-FIAB ammette questa soluzione solo in casi eccezionali e se non ci sono alternative.


Qui le alternative ci sarebbero. La strada è larga. E la strada è di tutti.



EVVIVA !
ieri (20/3/08) avevamo segnalato la periolosità della passerella






Ma non ci meritiamo qualcosa di più ?



Oggi è stato fatto uno scivolo !












Coraggio: ora manca la corsia ciclabile prootetta dal new jersey: lo spazio c'è, sulla strada ci stiamo tutti










E magari si potrebbe dare un posto di spazio ai ciclisti anche qui ....



















In fondo ci sono anche a Lodi esempi di cose fatte, e fatte bene: e quando sono fatte bene funzionano, i ciclcisti le premiano con l'uso e ringraziano: ad esempio questo è il recente parcheggio realizzato dall'Assessorato alla Mobilità sostenibile in Via Trento Trieste.



12 novembre 2007

Raggiungere il polo universitario in bici è una roulette russa

APPELLO PRESSANTE ALLA PROVINCIA
RAGGIUNGERE IL POLO UNIVERSITARIO IN BICI È UNA ROULETTE RUSSA

Buongiorno, sono una ricercatrice milanese che lavora da settembre presso il Parco Tecnologico Padano.



Tutti i giorni arrivo da Milano a Lodi con il treno, poi inforco la mia bicicletta e pedalo verso il Polo universitario.

Tutto va bene, anzi ottimamente, finché mi muovo in città; purtroppo, però, ad un certo punto la mia strada incontra lo svincolo della tangenziale, da cui escono a velocità elevata camion e auto diretti a Lodi vecchio.
Proprio in questo tratto dove ce ne sarebbe più bisogno non esiste pista ciclabile; la ciclabile invece riprende "dal nulla" poco più avanti.

Il problema è ancora più grave, se possibile, al ritorno: infatti la sera (cioè, in questa stagione dalle cinque pomeridiane in avanti) la strada è poco e male illuminata; come se non bastasse, il povero ciclista ad un certo punto è costretto pure a spostarsi verso il centro della carreggiata per poter svoltare a sinistra ed entrare in città, mettendo così a rischio la propria incolumità.

Tutte le sere mi sembra di giocare alla "roulette russa"!! Anche perchè è noto che i fari delle biciclette funzionano solo quando il ciclista sta pedalando; poiché quando si sta al centro della carreggiata in attesa di svoltare a sinistra non si pedala, si è completamente al buio.
Vi invito a fare un sopralluogo sul posto per rendersi conto di persona della situazione.
Non credo che l' investimento economico per realizzare questo breve raccordo fra la pista ciclabile cittadina e quella che si snoda intorno al Polo universitario sia ingente: basterebbe asfaltare il sentiero in terra che si trova a lato della strada per trasformarlo in una pista ciclabile bidirezionale; credo che il tratto sia lungo solo poche centinaia di metri.

Credo infine di farmi portavoce di tutti i miei colleghi e gli studenti (sempre più numerosi) che frequentano giornalmente il Polo Universitario.

Cordiali Saluti,
Dott.ssa Bianca Castiglioni
Leggi anche la lettera inviata al Cittadino

Giriamo questo appello alla Provincia.

26 ottobre 2007

Progetto di legge sulla mobilità ciclistica

Proposta di Legge Nuovi interventi per lo sviluppo della mobilità ciclistica

Il 26 ottobre 2007 in occasione del Forum delle Province in bici in preparazione della Conferenza nazionale della bicicletta che si terrà a Novembre a Milano è stata presentata dalla Provincia di Lodi nella figura dell'Assessore Piero Luigi Bianchi la Proposta di Legge sulla mobilità ciclistica.

La Proposta di Legge "Nuovi interventi per lo sviluppo della mobilità ciclistica" è nata a margine del convegno del 31 marzo 2007 "A ruota libera - verso una rete ciclabile nazionale" e verrà presentata e discussa in seno alla Prima Conferenza Nazionale della Bicicletta il 10 novembre a Milano.
Per inviare commenti o contributi è possibile utilizzare il Blog di Ciclodi-FIAB o inviarli a Claudio Pedroni (claudio.pedroni @ tuttinbici.org). I commenti saranno raccolti e presentati in occasione della Conferenza Nazionale della Bicicletta.

Hanno partecipato ai lavori, tra gli altri, Albano Marcarini, Presidente di Comodo (Confederazione Mobilità Dolce), Pietro Mezzi, Assessore alla Politica del territorio parchio e mobilità ciclistica della Provincia di Milano, Fabio Lopez Nunes, Direttore del Settore Parchi e Mobilità ciclabile della Provincia di Milano, Claudio Linzola, estensore giuridico del PdL, Augusto Castagna, Coordinatore Associazione Italiana Città Ciclabili, Antonio Dalla Venezia, Presidente FIAB, Giuseppina Spagnolello, Presidente Ciclodi-FIAB, Edoardo Galatola, Responsabile Sicurezza FIAB, Stefano Caserini, Ciclodi-FIAB.

22 ottobre 2007

Sorprese autunnali

Capita a volte, la domenica mattina, di fare due passi in centro. Capita di incontrare auto parcheggiate in (presunta) zona a traffico limitato in lunghe code di finti disabili rimasti improvvisamente senza pane o senza golfino di cashmere. Ieri invece a me, Stefano ed Edoardo è capitato di incontrare la bici della foto: roba che ti cambia l'umore della giornata. Noi lodigiani ci accontentiamo di poco (per ora).

02 ottobre 2007

Dal Cittadino di oggi

Inciampa e cade sulla pista ciclabile del Passeggio
Una donna anziana, residente in città, è caduta ieri all’inizio della pista ciclabile di viale IV Novembre, inciampando probabilmente sulle sconnessioni dell’asfalto in quel punto. Sul posto è arrivata un’ambulanza, che ha soccorso la donna. Le sue condizioni non erano comunque gravi. L’incidente si è verificato all’incrocio fra piazzale Medaglie d’Oro e viale IV Novembre, in direzione di via Paolo Gorini. Per capire cosa fosse successo sono arrivate sul posto anche un’auto della polizia e una dei vigili urbani.

la domanda è: che cosa ci faceva la donna sulla pista ciclabile?

21 settembre 2007

Progettazione partecipata del percorso ciclabile fra S. Grato ed il Centro città

In data 18/09/07 si è svolto il primo incontro di progettazione partecipata del percorso ciclabile fra S. Grato ed il Centro città.

Il Comune di Lodi ha infatti inteso avviare la progettazione partecipata di un percorso ciclabile per collegare i quartieri di Torretta e S. Grato al centro, dopo i buoni risultati ottenuti con l'analoga iniziativa per Via San Bassiano. L'itinerario interesserà Viale Milano e Via del Pulignano, e collegherà in sicurezza anche il centro della città alle piste ciclabili extraurbane provinciali per Montanaso e Zelo Buon Persico.

L'incontro è stato introdotto dall'assessore comunale per la mobilità sostenibile Simone Uggetti, dai referenti dell'Ufficio mobilità ciclistica Stefano Caserini ed Enrichetta Negri e dal presidente del Consiglio di zona Porta Regale Stefano Cassani. Successivamente il tecnico incaricato Lorenzo Giorgio ha presentato i primi elementi dello studio che ha condotto sui due assi paralleli di Via Milano e del percorso interno San Grato-Torretta-Via Pulignano.

Numerosi sono stati gli interventi e gli spunti.

Si propone di utilizzare il Blog di Ciclodi per raccogliere proposte, osservazioni e spunti di discussione.

Prossimo incontro in programma 16 ottobre 2007 ore 21.00 - coop. Il Mosaico - Via Agostino da Lodi, 9 - 26900 Lodi - LO

05 luglio 2007

"Ciclabili, tutto sbagliato, tutto da rifare"

In data odierna e' uscito un articolo contraddittorio sulla situazione delle ciclabili: costruttivo nel testo, distruttivo nel titolo. Leggi l'articolo del Cittadino

Di seguito la lettera da me inviata al Direttore del Cittadino che ho contattato telefonicamente.

Gentile Direttore, ho letto con attenzione l'articolo pubblicato in data odierna sulla situazione delle ciclabili in città.

Devo dire che ho apprezzato sia l'attenzione al problema, che l'approfondimento, ma soprattutto il fatto che che l'argomento sia stato visto "dall'interno", cioe' da un giornalista che utilizzava il mezzo che noi promuoviamo e che quindi riesce a condividere i nostri valori.

Per questo motivo sono rimasto sorpreso dalla titolazione dell'articolo. So che il titolo spesso ha scopi e motivazioni diverse, ma in questo caso e, devo dire anche in qualche altra situazione, l'ho trovato dissonante dal resto della pagina e dai suoi contenuti. Sicuramente non ci riconosciamo in un politica del tanto meglio tanto peggio e riteniamo ingiusto non riconoscere l'impegno profuso dall'amministrazione. Che questo impegno spesso non sia sufficiente siamo i primi a riconoscerlo, arrabbiandoci quando vediamo errori facilmente evitabili, ma credo che questo fosse esattamente lo spirito dell'articolo: rivisitare quanto realizzato (e quanto non realizzato) per migliorare ulteriormente la quota di cilabilita' del nostro territorio e la sicurezza degli spostamenti (di tutti!).

E' anche il motivo per cui ci siamo dichiarati contenti della ciclabile di via San Bassiano. Certamente migliorabile, ma ragionata, efficace, molto utilizzata e comunque attenta alle esigenze di tutti.

La ringrazio comunque dell'attenzione e dello spazio che vorrà riservare alle tematiche a noi care, ovvero la qualità della vita in città, la sicurezza degli spostamenti e la riduzione dell'inquinamento, senza dimenticare il turismo in bicicletta che è e continua ad essere un valore aggiunto del nostro territorio.