
08 gennaio 2009
31 agosto 2008
Ciclabile a ostacoli a Zelo BP: le fioriere crescono


Una ciclabile a ostacoli nel Lodigiano
Succede che dopo molti anni di attesa venga finalmente completato un collegamento ciclopedonale tra Zelo Buon Persico e Paullo e che subito dopo, con la scusa di garantire la sicurezza dei ciclisti, sulla ciclabile appaiano come funghi enormi fioriere che occupano la carreggiata dedicata a ciclisti e pedoni, trasformando una ciclabile bi-direzionale in un senso unico alternato e costringendo i ciclisti a fare pericolosissimi slalom per evitare gli ostacoli.
L'iniziativa è di alcuni privati che hanno pensato di "mettere in sicurezza" i propri passi carrai, per evitare collisioni con i ciclisti.
I ciclisti della zona con cui ci siamo confrontati sono inviperiti.
Abbiamo telefonato e scritto agli amministratori del Comune di Zelo Buon Persico (Assessore alla Viabilità), che hanno garantito un tempestivo intervento.
Ma le fioriere anzichè diminuire, aumentano di numero e di dimensione. Invitiamo i ciclisti del lodigiano a fare un giro per rendersi conto di persona di questa situazione veramente paradossale.
Daniela
25 luglio 2008
Auto in centro, era una bufala
Un articolo del Cittadino del 25/07/08 titolava:
Auto in centro, un mezzo sì dal comune
L’ipotesi è ancora tutta da discutere, l’Unione del commercio disposta a sedersi al tavolo per riflettere sulle opportunità.
Si apre uno spiraglio ma solo per l’inverno e nella fascia serale

La notizia era sconcertante. Non si capiva bene di cosa si parlasse.
La foto (sopra, del 1971) presentava un messaggio. Il titolo un altro. L'articolo un altro ancora.
Si parlava infatti di un'apertura della ZTL in orario serale e invernale senza specificare a chi e cosa significasse apertura. L'incontro con il Sindaco Lorenzo Guerini e l'Assessore alla mobilità Simone Uggetti nella nuova sede il 15 luglio scorso andava in tutt'altra direzione.
Abbiamo verificato l'attendibilità della notizia ed è arrivata immediatamente una presa di distanza dall'articolo.
Leggi la smentita pubblicata il 26/07/08.
Siamo contenti dell'impegno dichiarato, ma riteniamo necessario non abbassare la guardia. Crediamo che la foto della piazza di 36 anni fa (sopra) confrontata con quella di oggi (sotto) valga più di tante parole (spesso a vanvera).

24 giugno 2008
Ciclista multato a Verona, parlava al cellulare
Polemica a Verona per un multa inflitta a un ciclista che parlava al telefono mentre pedalava nel

Il comandante dei vigili urbani di Verona Luigi Altamura chiarisce di non avere nulla contro i ciclisti, ma di tenere solo alla sicurezza. "Il Codice della Strada - spiega Altamura - chiama la bicicletta velocipede e la ritiene un veicolo nel vero senso della parola e a tutti gli effetti". Il comandante ricorda che proprio due sere fa a Verona un ciclista distratto dal cellulare è finito contro una vettura procurandosi ferite molto gravi. "Sta crescendo inoltre - continua Altamura - il numero di persone che in bicicletta utilizzano Ipod o Mp3. Il pericolo è sempre in agguato. Bello e positivo usare la bicicletta ma non con la musica". Tuttavia i vigili hanno evitato di applicare il massimo della multa, limitandosi a una sanzione di 148 euro (il massimo è di 594 euro).
L'operato dei vigili ha la piena approvazione del sindaco di Verona Flavio Tosi, che assicura che "è stato improntato alla massima correttezza". "La scelta della polizia municipale è quella di prevenire ma quando è necessario bisogna intervenire - spiega Tosi - non farlo vorrebbe dire omissione di atti. E ciò che più conta creerebbero un grave precedente autorizzando chiunque a comportarsi fuori dalle regole".
La multa non è invece legittima secondo Danilo Di Luca, vincitore del Giro d'Italia del 2007. "Sono fuori di testa. Per prendere i soldi i comuni non sanno più che cosa fare...", commenta il ciclista. "Non si può rispondere al cellurare mentre si pedala? - aggiunge Di Luca - Beh, intanto con la mia bicicletta da passeggio in questo momento sto rispondendo al cellulare su una pista ciclabile e vorrei proprio vedere un vigile che mi ferma e che mi dice che rischio di mettere sotto qualcuno, io...".
Cosa ne pensate?
16 giugno 2008
In ricordo di Luigi Riccardi
Di seguito alcune foto di Gigi a Lodi. In fondo è possibile leggere e inserire un pensiero o un ricordo. Altre foto e ricordi sul sito FIAB

Ciclostaffetta, settembre 2005

Con Bianchi, aprile 2006

In Piazza Vittoria, aprile 2006

Sede Provincia, aprile 2006

Con Pina e Ongaro, aprile 2006

Con Pina e Uggetti, aprile 2006
A Roma, nel novembre 2005 con Pina e Paolo Fabbri
28 maggio 2008
La pazienza dei ciclisti

Qualche segno che il periodo attuale non è proprio dei migliori c’era già stato. Sono tutti agitati, al limite di una crisi di nervi, pronti a sbraitare e a lamentarsi. Ecco il testo di una lettera inviata da un “collaboratore comunale” e pubblicata sul quotidiano locale Il Cittadino, intitolata “Cari ciclisti, la mia pazienza sta per finire”
Cari ciclisti, la mia pazienza sta per finire
Spett. redazione, scrivervi mi sembra ridicolo in quanto, essendo un vostro collaboratore, avrei potuto porvi le mie domande direttamente. Non sarebbero state lette però da chi vorrei. Vi chiedo: c’è un motivo particolare che invoglia i ciclisti (non tutti ma molti) a “salire” da Corso Adda; “scendere” per via Lodino; transitare in senso contrario la via Magenta e idem Corso Archinti? Nelle molte altre vie la cosa è comprensibile in quanto non pericolose ma per quelle citate forse bisogna essere in possesso di un “pass” particolare? Sono anch’io un ciclista convinto ma devo giocoforza usare la macchina per un’oretta tutti i giorni per la consegna pasti a domicilio agli anziani e quindi rischio sovente l’incidente con questi ciclisti indisciplinati che tra l’altro si permettono anche di insultare. Quando la mia pazienza sarà terminata saprò io dove mettergli la loro bicicletta. È chiaro che la domanda che vi porgo dovrei farla a qualche vigile magari nelle vicinanze. Quali vigili? Dove sono? Sicuramente avranno da fare cose più importanti. Ossequi a tutti.
Che dire ?
Dalle volgarità e dalle minacce usate ho i miei dubbi che sia un ciclista convinto. Inoltre, un ciclista convinto a Lodi di pazienza è abituato ad averne davvero tanta. E chi è ciclista a Lodi per forza, prima o poi, si troverà a percorrere un senso unico contromano: sono talmente tanti i sensi unici innaturali e che, se seguiti, obbligano a giri tortuosi e molto più pericolosi che è quasi impossibile muoversi per la città senza capitarci. Provare ad esempio a partire da Piazza Vittoria ed arrivare in bicicletta alle sede di Ciclodi-FIAB in Via Legnano 23 senza percorrere sensi unici contromano.
Chi lo sa’, magari un domani anche i ciclisti inizieranno a perdere la pazienza, spaccando i vetri alle auto posteggiate sulle piste ciclabili, i pedoni magari taglieranno i copertoni alle auto sui marciapiedi, i motorini daranno scarpate alle biciclette che procedono in doppia fila, i camioncini faranno a gara per investire i pedoni che attraversano fuori dalle strisce pedonali.
W l’Italia.
10 maggio 2008
Il paradosso di Via Gabiano
Invito tutti a osservare bene la foto qui sopra. La via è a doppio senso di circolazione. Le auto a quanto pare sulla destra possono parcheggiare (non ci sono cartelli), sulla sinistra no, ma parcheggiano lo stesso. Ad ogni modo, anche se sul lato sinistro non ci fossero auto, ci sono i bidoni della spazzatura e la campana del vetro. Non c'è uno straccio di marciapiede. I pedoni dove passano secondo voi? I passeggini, e le biciclette? Le carrozzine? Tutti in mezzo alla strada. Non voglio gufare, ma contando che c'è un viavai notevole di scooter impennanti di ragazzini, e di camion vari, prima o poi secondo me succede qualcosa. Alcuni residenti avevano proposto perlomeno di rendere la via a senso unico. Secondo me si potrebbero invertire i divieti e permettere di parcheggiare sul lato sinistro e non su quello destro, dove si potrebbe tentare di ricavare uno spazio per i pedoni. Che ne dite?
05 maggio 2008
Prima candelina
Il giudizio di Ciclodi-FIAB allora fu positivo e lo rimane dopo un anno.
La pista ciclabile di San Bassiano è di gran lunga la migliore fra quelle presenti a Lodi (a chi non è d’accordo è consigliato un giro in Viale Pavia o Via Cavallotti…)
In alcuni punti sono necessari miglioramenti.
Ad esempio all’incrocio con Via Salamina si potrebbe deviare leggermente il flusso per rallentare i ciclisti più spericolati (vedi foto su http://ciclodi.blogspot.com/2007/07/ciclabili-tutto-sbagliato-tutto-da.html).
Oppure in Via Lodivecchio davanti alle poste, il parcheggio abusivo è la regola.
Idem per le auto e i camion in Viale Piacenza nei pressi di Viale Lombardia (davanti al bar).
Oppure in Via Mazzini in fianco all’edicola il distributore se n’era andato, e la promessa era che lo spazio sarebbe stato destinato al passaggio della ciclabile, per risolvere almeno in parte il problema dei conflitti con i pedoni.
Non sono grandi cose, sono cose che si possono sistemare senza grandi sforzi: il disegno complessivo tiene, il progetto funziona.
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